Headhunter in Italia e l'Executive Search

Come mettersi in contatto con i cacciatori di teste e come funziona l'head hunting in Italia e l'Executive Search

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Headhunters in Italia e l’Executive Search:

Come mettersi in contatto con i cacciatori di teste e come funziona l’head hunting


Executive Search come termine è molto usato nell’ambito delle risorse umane e selezione del personale e indica il processo di ricerca del personale mirato a trovare i manager più adatti a ricoprire posizioni dirigenziali all’interno di aziende. I consulenti dell’executive search sono più noti come head hunters oppure, in italiano: “cacciatori di teste”. La metodologia che utilizzano, l’head hunting, nasce in ambito anglosassone a partire dai primi anni Settanta. Inizialmente tale metodo di selezione era orientato soltanto verso le figure di altissimo profilo, legate all’area “executive” della società, per poi spostarsi anche verso le figure intermedie all’inizio degli anni Novanta e quindi oltre alle figure della prima dirigenza, executive e quadri, oggi coinvolge anche tutte le figure del middle management.

Nonostante il fatto che l’attività di executive search possa essere portata avanti dal consiglio di amministrazione di un'azienda o istituzione o da altri dirigenti all’interno dell’organizzazione stessa le aziende sempre più frequentemente decidono di affidarsi ad una società di consulenza specializzata nell’head hunting, principalmente per motivi di risparmio del tempo e lavoro (nella valutazione dei candidati) e anche per avere maggiori garanzie di obiettività proprie di una consulenza esterna.

Il compito del consulente è individuare le risorse idonee, contattarli e presentare loro la proposta, nell’ottica di portarli a valutare la nuova opportunità professionale ed eventualmente accettare la proposta dell’azienda committente. Spesso le risorse non sono alla ricerca del nuovo impiego, e in tal senso il compito del consulente è anche capire come e cosa proporre per ottenere l’interesse della persona, presentando una opportunità che spesso appartiene alla società concorrente all’interno dello stesso settore nel quale la risorsa già opera, quindi oltre alla ricerca e selezione delle figure qualificate un headhunter si occupa spesso anche della parte di negoziazione e definizione dell’offerta al candidato.

La tecnica più comune sulla quale si basa il metodo di individuare i potenziali candidati consiste in una vera e propria analisi di mercato, che inizia dalla così detta target list stilata dal cliente (è la lista delle aziende concorrenti che al loro interno hanno o potrebbero avere le figure professionali uguali o simili a quella ricercata), per poi elaborare una strategia che permetta di entrare in contatto con loro e formulare una chiara proposta.

E’ importante, presentarsi agli headhunters usando gli strumenti giusti; per contattare circa 100 Headhunters in Italia è possibile usare un servizio di inoltro CV

Per contattare circa 100 società di head hunting:
Per contattare oltre 200 società di selezione con un click:


Per poter avere sempre pronte le banche dati ma anche i contatti utili per eventuali assegnazioni degli incarichi, gli head hunters si impegnano sempre a migliorare e ampliare la loro rete di contatti, all’interno della quale sarà possibile individuare le potenziali risorse interessate, ma anche per avere una rete di contatti dai quali poter ottenere informazioni utili sui potenziali candidati che bisogna ancora individuare.

Il servizio di consulenza è retribuito dall’azienda cliente e mai dal candidato prescelto. I potenziali candidati sono identificati, valutati e presentati al cliente sulla base della corrispondenza ad un profilo professionale congiuntamente sviluppato e definito, verbalmente o per iscritto, da società di consulenza e azienda cliente.

Le società di headhunting, per la modalità di retribuzione, si distinguono in due tipologie:
• a onorario fisso, così detto retainer, che può anche essere stabilito in percentuale sulla base del pacchetto retributivo previsto per la posizione ricercata, dovuto per la prestazione della consulenza e indipendentemente dall'effettivo inserimento di un candidato in azienda;
• basato su “ricerca a successo”, detto anche contingency, con onorario subordinato al successo dell’incarico.
Gli headhunter e le società di executive search e headhunting possono essere specializzate in determinati settori (ad esempio le società specializzate in ricerca nell’ambito di marketing e comunicazione oppure nel settore IT) oppure generaliste, che operano in diversi settori industriali.

La professione di Head Hunters si basa su una serie di principi etici che sono alla base di ogni rapporto con i clienti e i candidati. Tra i più importanti è l'impegno a potenziare la struttura dell’azienda che ha affidato l’incarico, operando in esclusiva e rispettando gli accordi off-limits, che prevedono che una società di consulenza non contatti dipendenti di un attuale cliente per altre eventuali ricerche. Altro importante principio di riservatezza è costituito dall’impegno a non diffondere informazioni o notizie confidenziali acquisite durante la ricerca, siano esse relative all’azienda cliente o ai candidati contattati.

Un ulteriore sviluppo che ha avuto questa metodologia nei tempi recenti è stato l’utilizzo del Web per reperire le figure in caccia. Tale innovazione, però, è ancora poco praticata in Italia, ma secondo gli esperti, comunque, il “net head hunting” è destinato ad esplodere negli anni a venire, data la sua efficacia nel reperimento di candidature valide e profilate e grazie alla sua natura web-based che consente di velocizzare estremamente il processo di ricerca.